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Martedì 15 Maggio 2012 00:58

Il Nuovo polo per la Sicilia

E' la risposta più seria al leader dell'UDC che dopo il voto delle amministrative aveva deciso con un tweet di archiviare nel paese l'esperienza del Terzo Polo.

Il Nuovo polo per la Sicilia, la cui aggregazione è nata qualche giorno fa a Catania tra i partiti API , FLI, MPA e MPS, si innesta a pieno titolo in quel progetto più ampio di costituzione di un grande centro moderato per il quale da tempo in tanti cercano di spendersi nel paese. La creazione di una forza capace di aggregare quanti non sono interessati a sterili e demagogiche forme di estremismo o a dannosi, quanto odiosi, trasformismi o immobilismi, costituisce certamente ancora oggi, per tante italiane e italiani, il punto di arrivo (ma anche di partenza) di un’iniziativa tutt’altro che esaurita, alla quale dobbiamo dare nuovo impulso e vigore. 

Desidero lanciare un appello a tutti i candidati ed alle forze politiche, utile a rasserenare il clima a Palermo ed a ridare certezze ai cittadini, disorientati da uno spoglio lungo e complesso: consentiamo alla commissione elettorale di ricontare con calma e nei tempi necessari, tutte le schede e diffondiamo il risultato solo nel momento in cui saranno certi del lavoro fatto.

Tale soluzione, oltre a restituire la serenità perduta, consentirebbe di evitare, probabilmente, la valanga di ricorsi già annunciati, consentendo a chi ha la responsabilità di fare valere le ragioni e le regole della democrazia di operare con calma e senza la pressione implacabile del tempo contingentato.

Nella splendida cornice della villa palermitana "Re Giovanni" i candidati della Lista API di Palermo hanno brindato per le conclusioni della campagna elettorale. In alcuni interventi è stato tracciato un primo bilancio dell'impegno profuso nella competizione, della necessità che la politica a Palermo si riappropri del ruolo di collante sociale e della sfida di non delegare più ad altri le decisioni che interessano i nostri destini e quelli delle future generazioni.

Da più parti è emersa la novità rappresentata, nel panorama politico cittadino, dalla lista Api e Movimenti Civici, con giovani e donne che hanno scelto di esserci, mettendoci la faccia, assumendone le responsabilità ed evitando di continuare a fare gli spettatori passivi di una comunità in declino.

Tanto entusiasmo, oggi, all'Astoria Palace di Palermo, per la presenza di Francesco Rutelli che, come preannunciato, ha voluto manifestare il vivo compiacimento di Alleanza per l'Italia per il lavoro svolto per le elezioni amministrative di Palermo e non solo.

Nel mio breve intervento ho parlato delle modalità con cui abbiamo, insieme ai movimenti civici, costruito dal nulla la nostra presenza tra le liste che concorrono all'assegnazione dei seggi al Consiglio comunale ed alle Circoscrizioni. Una presenza che giorno dopo giorno diventa sempre più gradita.

Non c'è dubbio che il profilo di grande coerenza e sobrietà scelto da ApI a Palermo sta contribuendo a far aumentare i consensi attorno ad un progetto che vuol rendere di nuovo grande la nostra città e la scelta di appoggiare Alessandro Aricò non fa che confermare a molte palermitane ed a molti palermitani questa nostra posizione.

E' stato il tema dominante della manifestazione di presentazione dei candidati di Alleanza per l’Italia, il partito di Francesco Rutelli, che a Palermo è pronto a pesarsi.

Discontinuità rispetto alla precedente amministrazione che ha “ridotto in brandelli la città, ha incrementato le imposte facendo accumulare rifiuti e non sapendo gestire i fondi per i lavoratori stipendiati” è quanto affermato dal portavoce regionale del partito, Bartolo Fazio, definendo motivo d’orgoglio l’avvicinamento alla vita politica da parte di molti giovani e di un numero consistente di donne.
Antonio Tito, a cui fanno riferimento alcuni movimenti civici che si presentano in lista con l’Api, ha definito la lista “forte e dotata di un’energia nuova, prestata da un gruppo unito e combattivo pronto ad ottenere più del 5 per cento”.

Lunedì 16 aprile, a partire dalle ore 17,30, presso il Grand Hotel et des Palmes di via Roma, il Coordinatore provinciale di Alleanza per l’Italia di Palermo, Sen. Bartolo Fazio presenterà alla città i candidati della lista “API e movimenti civici”, per le imminenti elezioni amministrative di Palermo.

Si tratta di un evento per noi determinante – afferma il Sen. Fazio - perché ci consente di presentare alla cittadinanza i tanti amici che hanno deciso di spendersi in prima persona, sia nella competizione elettorale riguardante il rinnovo del Consiglio comunale, sia nelle circoscrizioni. Alla nostra Palermo, lunedì confermeremo che API, anche grazie all’ottimo contributo offerto dai Movimenti civici, si affida oggi a tanti giovani e soprattutto a tante donne, tutti molto determinati e fortemente decisi ad impegnarsi, comunque, per il bene di questa città."

"Credo che questo sia l’unico modo, vero, per dare un segnale di forte discontinuità con un passato che è meglio dimenticare. Dai tanti consensi riscontrati finora ritengo che la lista “API e Movimenti civici” possa conseguire un risultato lusinghiero”.

Alla manifestazione interverranno il candidato Sindaco Alessandro Aricò ed il leader dei movimenti civici Antonio Tito. Concluderà i lavori il Responsabile Nazionale Enti Locali di Alleanza per l’Italia, Sen. Franco Bruno.

Tra le 28 liste presentate per il Consiglio comunale di Palermo credo che solo poche hanno il crisma della novità e del cambio di passo, con uno spazio di riguardo per le donne che hanno deciso di scendere nell'agone elettorale, addirittura ben 20 su cinquanta candidati, oltre all'assessore indicato per la squadra del Sindaco (una trentaduenne palermitana, dirigente sindacale dell’Unsic e amministratore di una Cooperativa sociale “Seraia group onlus” che si occupa di soggetti svantaggiati, disabili e anziani) ed un'antropologa per presidente della I circoscrizione.

E' quanto emerge dalla lista di Alleanza per l'Italia con alcuni movimenti ed associazioni della città, a cui abbiamo lavorato in queste settimane con l'obiettivo di perseguire metodi nuovi e "rituali" certamente diversi rispetto a quelli sperimentati nel passato.

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