Penso che ciascuno di noi abbia il dovere di leggere attentamente il virgolettato che riporto qui di seguito. A parlare è il capogruppo alla Camera del Pdl, Fabrizio Cicchitto, su Corriere della sera.it: «Alcuni si sono esercitati in polemiche di segno ideologico che non ci hanno sorpreso – ha detto ancora Cicchitto visto che provengono dalla Cgil e dal Partito Democratico che hanno contestato anche la lettera della Bce, altri invece hanno colto l’occasione a buon mercato per rifarsi una verginità, altri ancora hanno riscoperto Savonarola,
anche perchè forse pensano che facendo solo tagli lineari e lotta all’evasione senza alcun tipo di politica per la crescita si possa prescindere da ogni ricerca del consenso sociale, visto poi che la responsabilità politica di quest’ultimo viene riversata solo sul Presidente del Consiglio». In queste affermazioni viene spiegato perchè, in una situazione quale quella attuale, ad un Governo possa venire in mente l’idea del condono. Allora, abbiamo da un lato i soliti barbari (CGIL e PD) che contestano tutto, persino la lettera della BCE, altri, invece, che si muovono per riacquistare la verginità (non ci occupiamo di queste faccende e, quindi, lasciamo ai vari interpreti la spiegazione), ma quello che davvero sorprende, in negativo, è la necessità, prospettata dal capogruppo, di ricorrere ad una misura così drastica per riacquistare consenso sociale. Dalle parole di Cicchitto non pare ci siano altre possibilità, visto che nel frattempo Savonarola continua con i tagli lineari e la lotta all’evasione, senza alcun tipo di politica per la crescita! E quindi il condono non serve ad incassare quattrini, ma a ripristinare il consenso sociale (di quale società, di quella degli evasori cronici?). Ma davvero un membro così autorevole del nostro Parlamento può dire queste cose? Ma perchè, forse il condono è una misura per la crescita?



























